Requiem per incastri. Parole sconnesse, scoscese, scomposte.

Di giorni ambrati e di cubi di rubik che non si finiscono mai.

Aritmie.

Che poi a suo modo, sapeve essere onesta, insomma le cose le diceva, chiare, tonde o quadrate che fossero, erano li, pronte quando servivano e schive quando era giusto mancassero. Eppure, c’erano sempre tanti eppure quando si trattava di lui. Lui che le sfuggiva da sempre e le mancava da mai, lui che le toglieva l’aria quando c’era “troppo” ma che le imbruniva i se qualora mancasse veramente.
Come vincere qualcosa che non si schiera mai su di un campo di battaglia?? come far incastrare le pedine dove devono se lo scacchiere è colmo e vissuto di mosse già giocate e azione mai capite?..
Che la vita non è una scacchiera.. e i colpi di scena si pagano cari senza uscite maestose che ne senteziino il finale.

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4 risposte a “Aritmie.

  1. ipsediggy 29 novembre 2011 alle 17:21

    lei subiva i suoi sentimenti, mentr’invece lui se ne strafotteva?

    • ninatestaingiu 29 novembre 2011 alle 17:21

      no, non esattamente..
      ma cosa c’è di meno esatto dell’amore??
      forse solo il perenne divenire alla ricerca dello stesso..

      diciamo che lui l’amava ma di un amore che non era quello di cui lei aveva bisgono..
      o aveva desiderio??
      è la stessa cosa poi?
      ….

  2. ipsediggy 30 novembre 2011 alle 17:21

    desiderio e bisogno..
    temo tu l’abbia chiesto alla persona sbagliata.

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