Requiem per incastri. Parole sconnesse, scoscese, scomposte.

Di giorni ambrati e di cubi di rubik che non si finiscono mai.

Era di maggio. (a darsi le mani e chiudere il cerchio)

Perchè se mi parli di quello che era e ora non è, perchè se con la forchetta trascini briciole distratte parlando del nulla e guardando ovunque tranne che qui, ..allora dove va a finire il senso? Perchè infatti va a finire. Ma lo sai.

C’era qualcuno, nei lenti pomeriggi, che disegnava i contorni delle cose e ne cercava l’origine con alchemica curiosità.

Perchè poi se vai via allora io quasi sono contenta (che non è felice ma contenta), raccolgo i pezzi e riordino i forse. Distinguo i però, li peso e ne osservo la diveristà. Prima persona singolare. Seconda persona singolare. Ma come la si osserva una diversità se gioca a nascondino con altalenanti scuse di comodo? Se la si copre come fosse qualcosa da disprezzare come fosse il brutto da cancellare?

Please, please me.

(e poi non lo so se sono la seconda persona singolare. O la prima).

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35 risposte a “Era di maggio. (a darsi le mani e chiudere il cerchio)

  1. rideafa. 6 dicembre 2011 alle 17:21

    la prima persona singolare più la seconda fanno la prima persona plurale. ecco per come l’ho capita io questa specie di addizione, delle volte, capita che non si sommano ma la prima persona singolare viene divisa e che resta. e pure la seconda singolare sottrae da sè qualcosa. forse la prima si divide per la seconda e alla seconda di sottrae la prima. una ròba del genere. e anzichè sommarsi si defraudano, a vicenda.

    chè poi le scuse di comodo non lo sò se sono scuse o se sono poetiche vie di fuga. la poesia a volte io per esempio non la capisco. rimane sospesa in una dimensione che pare rarefatta.

  2. ninaatestaingiu 6 dicembre 2011 alle 17:21

    ma infatti è come la vedevo io..
    la somma delle due da la prima plurale..(come l’hai fatto bene sto conto, io che la prima si divide per la seconda e alla seconda si sottare la prima, non l’avevo pensato e invece ora si e la vedo proprio sta cosa e ha un senso che anche il nonsense, per dire, mi piace un sacco)
    di un sommarsi che a volte va in postivo a volte in negativo..insomma è possibile che a volte creino un più, e che a volte ne derivi un meno. Nel caso specifico, per non fare torti, e per non lasciare solo il reale ma accompagnarlo sempre all’onirico, prima si sommano ..poi si sottraggono…e forse non necessariamente nell’ordine detto..
    forse.

    le scuse di comodo poetiche vie di fuga? ah! bella..mi piace…
    si, forse si…e allora potrei senitirmi una donna poeticamente ridcola..

    Che la poesia, infatti, rimane li, e a capirla magari diventerebbe altro.

  3. rideafa. 6 dicembre 2011 alle 17:21

    nina, io ecco. mi sento un pò in imbarazzo perché per come la dici tu sembra che ho detto nel commento di prima una còsa che ci ha un senso. te ne ringrazio. perchè mi ero riletta e mi ero detta che forse potevo sembrartici una fòlle. che deliravo, che un pò ecco, non è che deliro è che dico le còse per come le capisco.
    io sono curiosa.
    questo non significa che i risultati siano sempre in un certo modo, a modo loro, suggestivi.
    anzi.

  4. ninaatestaingiu 6 dicembre 2011 alle 17:21

    ma si che lo aveva. Il nonsenso ha un suo senso. (“…che anche il nonsense, per dire, mi piace un sacco”) Insomma, io scrivo cose che spesso, quasi sempre, sono insensate per chi le legge. Che tu mi ci veda un nonsense che a ma pare abbia senso, direi che è magistrale.

    non credi?

  5. rideafa. 6 dicembre 2011 alle 17:21

    qualcuno direbbe che siamo bambi speciali.

  6. iggy 6 dicembre 2011 alle 17:21

    si, vabbè, ma allora ditelo..

  7. ninaatestaingiu 6 dicembre 2011 alle 17:21

    più detto di così me sa anche mai iggy 🙂

    • iggy 10 dicembre 2011 alle 17:21

      è che se ti metti a paturniare sulle diversità, allora non vale!
      diversità che, però, non andrebbero disprezzate né cancellate. bensì da valorizzate. tendenzialmente.
      (tante, ma neanche troppe, parole per non dire un cazzo. io comunque mi son capito)

      [sare’ un bacio per te!]

  8. FrancesGlass 6 dicembre 2011 alle 17:21

    Per restare sui calcoli, vorrei dire che non basta la somma della prima e della seconda singolare per dare la prima plurale, secondo me il noi è più un prodotto che una somma (un po’ tipo quelle illusioni ottiche in cui si vede un immagine che in realtà è data da una serie di puntini separati: ecco l’immagine non è la semplice somma dei punti perché c’è qualcosa in più che colma le distanze tra i punti e ce li fa percepire uniti…non so se ho reso l’idea!).
    E ora, dopo aver dato spazio anch’io alla mia incontinenza di nonsense, me ne vado a pranzo, che forse è lo stomaco vuoto a stimolare pensieri del genere.

    • ninaatestaingiu 6 dicembre 2011 alle 17:21

      ma no..nno trovare scusa alla produzione di nonsense..

      il prodotto dici..
      bè, anche. Si, detta così come la dici tu mi piace. Però voglio dire, forse in maniera differente il noi, la prima plurale, può risultare da entrambe le operazioni. Voglio dire, se attraverso procedimenti diversi fra loro, si ottiene poi il medesimo risultato..allora è vero che la “semplicità”, passa sempre la complessità.

      (la storia dei puntini è molto carina e morbida)

  9. rideafa. 6 dicembre 2011 alle 17:21

    io ci ho provato a unire i puntini di francesGì, però FrancesGì mi ci sono perduta. E ti giuro avevo pure mangiato una mezza a’matriciana. Prima di leggere dico. Ah nina, pure la tua glossa su FrancesGì, io mi sà che sulle parole “medesimo risultato” non vi ci ho più seguito.
    Il mio amico immaginario dice che sono troppo speciale, oggi. Ho dormito poco. In effetti.

    ipsedì ailloviu. scusa, nina, è il mio blogghettaro ++++++++++. ci ho proprio un debole.

    • ninaatestaingiu 6 dicembre 2011 alle 17:21

      ma volevo scriverlo nel commento di prima poi nno so perchè è andata così.
      i puntini mi sono tantop piaciuti…
      la amatriciana a pranzo ha il suo peso. Ma quanto è strabuona. Anche inutile dirlo. è.
      E ridateci le ore di sonno.
      Iggy sei un uomo fortunato ad avere dichiarzioni di love da codesta fanciulla. Che infatti se la conoscevo da tempo ero quasi gelosa. Ed è l’unico no-nonsense fra i nonsense.

      Vado a capare la cicoria.

  10. rideafa. 6 dicembre 2011 alle 17:21

    òh, ma avevo scritto bambi, non bimbi.
    madò, ho riso dà’ssola, per mezz’ora.

    • ninaatestaingiu 6 dicembre 2011 alle 17:21

      ma io ti avevo capita che era bambini e non bambi..insomma che poteva anche avere meno senso così..e in quanto tale ci stava è..insomma rideafa questo per farti capiì che qua da me puoi scrivere tutte le nonsensate del mondo che stanno bene con il resto. Ecco. Poi lo fai con stile e allora, quindi. Tutto torna. E ritorna.

  11. rideafa. 7 dicembre 2011 alle 17:21

    sorrido.
    leggo ipseddì quasi da prima di avercelo io un blogghe. sul punto buha, non sò manco perchè io houn blogghe. va bè discorsi.
    boh, credo dagli inizi del duemilaotto, leggo ipsè.
    ero pure giovine, vivevo a bologna e ipseddì mi ci devo ancora le figurine dell’album de Il Manifesto.

    è il mio blogghettaro ++++++. da sempre. di tutte le torte salate del mondo.

    no, ma io lo sapevo che tu lo avevi capito però mi ci ero fatta ridere da sola, che pensa bambi ho scritto. come mi è venuto bambi che mica lo guardavo io bambi. però che ne so, chissà che mi ci è scattano tra il cervello e le dita a muoverlo. o il contrario.

    • ninaatestaingiu 7 dicembre 2011 alle 17:21

      ma se eri giovine nel 2008 lo sei pure ora..
      io invece mi sa che sto diventando vecchia per davvero a sto giro..insomma l’anno prox..so davvero troppi. vabbè, cazzate.
      Che bella Bologna..dico sempre che ci devo andare poi ogni volta che vado su…per un motivo o per un altro niente…
      vabbè, cazzate pure queste.
      io pure sul perchè “blog”..bo..mi sa perchè ho capito che certe cose è meglio le pensi in solitaria e le condivida solo con chi legge senza sapere il resto..magiore lucidità..si, credo una roba tipo così…che poi, se vai a vedere però, è anche questa na cazzata..perchè ho conosciuto tanta gente così..ma in fondo solo dopo..quindi bo, no, credo regga la teoria.
      e vabbè..
      il farro comunque, qualora interessasse, è l’unico cererale insieme al riso che fermenta zero o quasi. A titolo di cronaca è. Che ne so. Che sto mangiando la zupa di farro e quindi così.

      Hai fatto bene a non vedere bambi..che quelli so traumi. Che uno non pensa ma…..tutto fa.

    • iggy 10 dicembre 2011 alle 17:21

      tranqui che le figu doppie del manifesto ce le ho via 😉
      e io invece aspetto l’olllio bruzzese del nonno. tiè!
      e poi evviva il farro tutta-la-vita!

  12. bahameen 7 dicembre 2011 alle 17:21

    una base musicale ci sta sempre…

  13. rideafa. 10 dicembre 2011 alle 17:21

    io questa còsa delle repliche nel posto giusto non l’ho capita e anzi mi confonde pure un pò chè io mica ci vedo troppo bene.
    uh, l’olio arriva. ipseddì. tellò giuro.
    ti bacio pure io e, ah, nina, s’è capito che mi ci chiamo sara, detta sarè o sare? no perchè magari non s’era capito e ora sì. invece.

    na. pomiciare, na. io per come sono io sono vergognosa e in pubblico non mi ci pomicio. e poi io con tutto l’affetto di tutte le torte salate del mondo che ci voglio a ipseddì, non ci slinguiamo, solo baciamo sugli occhietti.

    • ninAtestaingiu 10 dicembre 2011 alle 17:21

      sare (uh che bello sare mi piace un sacchissimo, ma sare non sarè è appunto), io sta cosa dlele repliche l’ho capito tipo da poco più di adesso. ma chissenefrega. uno scrive dove scrive poi uno legge e infatti funziona così….
      poi, sorvolando sui vostri scambi di generi alimentari agresti che c’ho pure na certa fame che il frigo è semivuoto e domattina è lontana, il bacio sugli occhi è una cosa meravigliosa che quando lo do ai bambini io quasi mi commuovo che hanno le palpebrine minuscole e finissisme ma in generale è roba assai intima e davvero quindi dateveli perchè so belli. ecco. Io anche con il mio amichetto del cuore S ci si scrive sempre a fime sms “baci occhici” che infatti se penso all’eta che abbiamo anche tanta ma tanta vergogna.

    • iggy 10 dicembre 2011 alle 17:21

      maccome non ci slinguiamo???!!?
      :-DD

  14. rideafa. 11 dicembre 2011 alle 17:21

    è che io me la tiro, tipo figadilegno, però non sono figa. voglio precisarlo, eh. solo me la tiro.
    oh, io mi sà che oggi me ne vado alla mostra di mondrian. oppure al cinema. però da sola.
    vado a leggere il tuo post-it nuovo.
    col caffè immano.

  15. ninAtestaingiu 12 dicembre 2011 alle 17:21

    uh mondrian.
    io nno sono ancora andata e non so..
    odio il vittoriano..è sempre allestito a merda…ma in generale è proprio che in italia le mostre sono fatte di merda che se uno volesse davvero far si che l’arte fosse fruita, forse le mostre avrebbero una curatela difeferente. Però io Mondrian volevo proprio vederlo…merita?

    cinema da sola di pomeriggio robba necessaria. Io per dire una volta a settimana tipo purga, sempre. Anche ai concerti è bello un po andare soli. Che così nessuno ti parla mentre ascolti..che io mi sa sonoun tantino cagacazzi in certi casi. Cioè, voglio dì, ora ascoltiamo il concerto, dopo parlamo. No??..

    ho anche i piedi allagati oggi.

  16. rideafa. 12 dicembre 2011 alle 17:21

    èh. alla fine non sono andata te lo faccio sapere. oggi mi è successa una còsa che poi alla fine sono rimasta a casa ho preso un giorno di ferie che per dire ero pronta per uscire ma poi non sono più andata che mi sà che non sto tanto bene. è che l’anno in più è tutto spalmato in tre giorni, in tre giorni tutti i malanni di un anno. funziona così. per i compleanni dopo una certa, l’anno te lo becchi tutto gli ultimi giorni, prima no, prima per i restanti 11 mesi e ventotto giorni tipo fai la vaga e fai ah come sono giovane, poi col cazzo che gli ultimi giorni lo dici. questa è la mia teoria.

  17. ninAtestaingiu 14 dicembre 2011 alle 17:21

    èh, allora fai sapere.ma lo sai che questa cosa del compleanno è cosa su cui riflettere…nel senso..
    è così mi sa. sai? si..
    perchè io invece mi capita così. faciola vaga, sempre. Poi quando arriva, sto spaesatissima. Che ogni anno che compio, il giorno che lo compio io da qual giorno li mi sento esattamente l’età dell’anno prima.
    Cioè in quel momento che no ce l’ho più entro in clima età. passata.
    Per dire che quella nuova la sento sempre quando è vecchia.

    (penisero del dì: le buste della sma di carta sono orrende ma tengono di brutto).

  18. rideafa. 14 dicembre 2011 alle 17:21

    uh. anch’io ci ho la sma vicino casa e compro tutto lì. faccio la collezione delle buste di carta della sma e le uso pure per metterci la frutta e la verdura nel frigo, però prima le taglio un pochino.
    oggi per dire faccio ventinove.

  19. ninAtestaingiu 14 dicembre 2011 alle 17:21

    UH. Ottima idea, che io la fruta e la verdira la lascio nelle buste quelle li trasparentine però praticamente le buco, cioè in pratica le rompo del tutto quindi mi domando perchè. Che lo faccio per non far formare tutta la condensina i batteri e cose così..che invece la busta di cartone è meglio. Ma vedi che idea.
    E invece Sare, per dire che sei una giovane e basta. Mica una giovane vecchia come io.
    Millemila auguri quindi. L’entusiamo cell’ho dentro che quegli auguri entusiasmanti mi hanno sempre messo a dsagio. Mica per mancanza di pathos. E’h. sia chiaro. Che io di pathos ce ne ho pure troppo. Se a qulacuno serve io per dire lo venderei anche all’abbisogna.. Possibilmente prma di natale che c’ho da comprare i regalucci ai miei mininipoti. Caro dionatale, grazie per rovinarmi tutti gli anni così. Che io solo ai bimbi però sono circondata da bimbi insomma. Perchè dicono che nno si fanno figli in Italia?
    deve esse che sto in zona fertile. Si.
    (ancora auguri sare..)

  20. rideafa. 14 dicembre 2011 alle 17:21

    grazie ninA, lo dicevo per dire che siamo più vicine d’età. magari abiatiamo pure vicine. vassapè.
    quante sma ci sono arròma. parecchie, dici.

  21. nina 14 dicembre 2011 alle 17:21

    bè si..fino a maggio poi di nuovo più distanti e poi insomma ancora fino a dicembre e così via..e
    mm.si mi sa. Di parecchie, dico. MI sa.
    Ma mi sa pure che però non siam lontane. siam, poi, perchè?
    siamo anche andava bene.

  22. lievito 18 dicembre 2011 alle 17:21

    una cosa è certa: da soli si riordina-
    poi, bisogna vedere il nuovo ordine se ci ha ordinato.

  23. ninA 18 dicembre 2011 alle 17:21

    bè si..in effetti è il dopo che porta con sè gli assestamente necessari e le eventuali paturnie del nuovo adegurasi..

    io per dire faccio spesso la vaga e poi mi vengono tutte le malattie psicosomatihce dell’universo. Il mal di testa però mai. Che già sto un pezzo avanti direi.

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