Requiem per incastri. Parole sconnesse, scoscese, scomposte.

Di giorni ambrati e di cubi di rubik che non si finiscono mai.

I, me, mine.

Non dormo. Non dormo e di giorno mi trascino. Abbozzo comprensione ma ascolto poco e penso tanto. Mi ingarbuglio. Capriole frettolose e spigolosi “sull’attenti!” di sfida è quel che porgo agli altri. Famosi altri che compaiono a tratti e quasi per sbaglio. Pare. Mi ripiego su emotive dislessie e fingo di accorgermene. La verità è che non vedo nulla al momento. Mi penso e mi corteggio esattamente per come sto ora e non c’è nulla che nessuno possa dire o recitare per rubarmi la scena. Mi sono messa al centro ma solo perchè per tendermi la mano ho bisogno di avere il campo libero, lo spazio necessario per aggrapparmi al nulla qualora perdessi l’equilibrio. Lasciarmi cadere quindi, farlo con la consapevolezza che sia così. Esattamente così. Cadere da sola, non sapere alzarmi, inventare e provare, ancora. Riuscire.

Questo devo. Questo ho.

(intorno bisbiglii silenziosi di inoperosi aiutanti. Qualcuno tenta di ricucire insieme frasi bislacche, ripetute male e con un suono vecchio. Già sentito. Mal interpretato. Poi però mi fermo. Mi fermo e osservo. La me che ascolto la osservo, da fuori. E vedo. E ricordo. Ricordo un quadro appeso al muro del bagno di casa di mia madre, un Botero che odio che mi osservava insistente mentre facevo pipì. Quando tornavo a casa la notte mi pareva sempre sul ridicolo punto di dire qualcosa, salutarmi piano e restituirmi a forza un po’ di ridanciana memoria. Quella che sonnecchia quando serve e si risveglia inquieta quando è l’ora di riposare. Forse ho bisogno di riguardare quel quadro. Fare pipì in un bagno pastello e lasciarmi, così. Non per cadere sola, ma per farmi prendere. Da dietro. Come nel gioco della fiducia, quando ci si abbandona ad occhi chiusi e  si prova a riacquistarne un po).

Annunci

11 risposte a “I, me, mine.

  1. j. 25 aprile 2012 alle 17:21

    let it be..
    😉

  2. creepylaanan 25 aprile 2012 alle 17:21

    non mi sono mai fidata del gioco della fiducia.

    • ninA 25 aprile 2012 alle 17:21

      si…
      ci ho provato ma..
      è diffcile farlo..una volta per farlo mi sono stirata la schiena..
      solo creep ho bisogno di avere fiducia….
      bisogno prorpio…

      possibilmente avendola veramente e non prendendomi per il culo….

      • creepylaanan 25 aprile 2012 alle 17:21

        per me la soluzione a tutto sono sempre i cavalli
        detta così sembra un incentivo alle scommesse.
        però tu sai di che parlo, a me hanno “salvato la vita” ogni volta.

      • ninA 25 aprile 2012 alle 17:21

        mi piacerebbe tanto riprovare…
        ci penso spesso ultimamente….

      • creepylaanan 25 aprile 2012 alle 17:21

        io non sarei qui senza di loro.
        beh…io posso solo offrirti di venire da queste parti.
        (in questo periodo non riesco a scrivere, sono sempre più ermetica, mi sa che ti scriverò una mail da 3 righe prossimamente 😉 )

      • ninA 25 aprile 2012 alle 17:21

        bè, grazie miss, affronto certe cosette…e poi vediamo se trovo il coraggio
        🙂
        mi farebbe gran bene..quello lo so.

        (anche di mezza..
        assecondati..)

  3. ioviracconto 2 maggio 2012 alle 17:21

    Un tormento descritto in maniera sublime….

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: